{"id":14,"date":"2012-10-19T20:45:50","date_gmt":"2012-10-19T20:45:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.issrgo.it\/wordpress\/?page_id=14"},"modified":"2014-02-11T16:27:56","modified_gmt":"2014-02-11T16:27:56","slug":"edizioni","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.issrgo.org\/wp1\/edizioni\/","title":{"rendered":"PUBBLICAZIONI"},"content":{"rendered":"<style type=\"text\/css\"><!--\nH1 { margin-bottom: 0.21cm; }H1.western { font-family: \"Liberation Serif\",serif; }H1.cjk { font-family: \"WenQuanYi Micro Hei\"; }H1.ctl { font-family: \"Lohit Hindi\"; }P { margin-bottom: 0.21cm; }\n--><\/style>\n<h1>PUBBLICAZIONI<\/h1>\n<p><a href=\"#1981\">1981<\/a> &#8211; <a href=\"#1982\">1982<\/a> &#8211; <a href=\"#1983\">1983<\/a> &#8211; <a href=\"#tips\">1984<\/a> &#8211; &#8211;<a href=\"#1986\">1986<\/a> &#8211; <a href=\"#1987\">1987<\/a> &#8211;<a href=\"#1988\">1988<\/a> &#8211; <a href=\"#1989\">1989<\/a> &#8211; <a href=\"#1989\">1990<\/a> &#8211; <a href=\"#1991\">1991<\/a> &#8211; <a href=\"#1992\">1992<\/a> &#8211;<a href=\"#1993\">1993<\/a> &#8211;<a href=\"#1994\">1994<\/a> &#8211; <a href=\"#1995\">1995<\/a> &#8211; <a href=\"#1996\">1996<\/a> &#8211; <a href=\"#1997\">1997<\/a> &#8211; <a href=\"#1998\">1998<\/a> &#8211; <a href=\"#1999\">1999<\/a> &#8211; <a href=\"#2000\">2000<\/a> &#8211; <a href=\"#2001\">2001<\/a> &#8211; <a href=\"#2002\">2002<\/a> &#8211; <a href=\"#2003\">2003<\/a> &#8211; <a href=\"#2004\">2004<\/a> &#8211; <a href=\"#2005\">2005<\/a> &#8211; <a href=\"#2006\">2006<\/a> &#8211; <a href=\"#2007\">2007<\/a> &#8211; <a href=\"#2008\">2008<\/a> &#8211; <a href=\"#2009\">2009<\/a> &#8211; <a href=\"#2010\">2010<\/a> &#8211; <a href=\"#2011\">2011<\/a> &#8211; <a href=\"#2012\">2012<\/a> &#8211; <a href=\"#2013\">2013<\/a><\/p>\n<p><strong><a id=\"1981\"><\/a>1981<\/strong><\/p>\n<p><a name=\"cattolici\"><\/a><strong>I CATTOLICI ISONTINI NEL XX SECOLO<\/strong><\/p>\n<p><em>I. Dalla fine dell\u2019800 al 1918<\/em>. Gorizia 1981, pp. 130. \u20ac 10,50<\/p>\n<p>L\u2019esperienza religiosa, politica e sociale dei cattolici isontini nella prima met\u00e0 del XX secolo sono stati oggetto di tre convegni organizzati tra il 1981 ed il 1987, di cui i tre volumi costituiscono la pubblicazione degli atti. Dai numerosi interventi, opera di storici, ricercatori e testimoni diretti, emerge un quadro articolato della realt\u00e0 ecclesiale goriziana e della presenza sociale e politica dei cattolici, soprattutto nella parte italiana della diocesi. La ricostruzione di un cinquantennio tormentato dal passaggio di guerre e da stravolgimenti istituzionali, nel quale la Chiesa goriziana ha dovuto confrontarsi con regimi e realt\u00e0 politiche anche avversi, nel tentativo di difendere una presenza ed una peculiarit\u00e0 spesso non comprese e attaccate.<\/p>\n<p><strong><a id=\"1982\"><\/a>1982<\/strong><\/p>\n<p><strong>I CATTOLICI ISONTINI NEL XX SECOLO<\/strong><\/p>\n<p><em>II. Dal 1918 al 1934<\/em><strong>, Gorizia 1982, pp. 312. \u20ac 10,50<\/strong><\/p>\n<p><strong><a id=\"1983\"><\/a>1983<\/strong><\/p>\n<p><strong><a id=\"1984\"><\/a>1984<\/strong><\/p>\n<p><em>Stefano Kocian\u010di\u010d (1818-1883) un ecclesiastico al servizio della cultura fra sloveni e friulani<\/em><strong>,<\/strong> Gorizia 1984, pp. 134 (esaurito)<br \/>\nIl volume raccoglie gli atti del convegno dedicato alla figura di \u0160tefan Kocian\u010di\u010d\u00a0 docente di Antico Testamento e Lingue Orientali presso il Seminario Centrale di Gorizia dal 1847 al 1882, nonch\u00e9 per pochi mesi rettore dello stesso (1882-83), sottolineandone i molteplici interessi culturali: fine ebraista, attento cultore di storia locale e non solo, oltre che autore di una notevole mole di saggi e testi in latino, sloveno ed ebraico. Con saggi di F. Salimbeni, G. Pirjevec, F. Kralj, G. Tamai, B. Maru\u0161i\u010d, E. Fabbro, S. Tavano, L. Tavano e M. Brecelj.<\/p>\n<p><strong><a id=\"1985\"><\/a>1985<\/strong><\/p>\n<p><em>Cultura e formazione del clero fra \u2018700 e \u2018800. Gorizia, Lubiana e il Lombardo-Veneto,\u00a0<\/em>Gorizia 1985, pp. 110.\u00a0 \u20ac 5,00<br \/>\nIl confronto tra le diverse realizzazioni dei sistema giuseppino di formazione del clero in tre diversi territori della Monarchia asburgica consente di delineare percorsi e varianti locali di un progetto che mirava ad una uniformit\u00e0. Con un\u2019introduzione di F. Salimbeni, uno scritto di G. De Rosa, e interventi su specifiche realt\u00e0 di F.M. Dolinar (Lubiana), A. Gambasin (Padova), L. Tavano (Gorizia) e X. Toscani (Pavia).<\/p>\n<p><strong><a id=\"1986\"><\/a>1986<\/strong><\/p>\n<p><strong><a id=\"1987\"><\/a>1987<\/strong><\/p>\n<p><strong>I CATTOLICI ISONTINI NEL XX SECOLO<\/strong><\/p>\n<p><em>III. Il Goriziano fra guerra, resistenza e ripresa democratica (1940-1947)<strong>,<\/strong><\/em><strong>Gorizia 1987, pp. 496. \u20ac\u00a0 21,00<\/strong><\/p>\n<p><strong><a id=\"1988\"><\/a>1988<\/strong><\/p>\n<p><em>Cultura friulana nel Goriziano<\/em>, Gorizia 1988, pp. 234 (esaurito)<strong><br \/>\n<\/strong>Si tratta del primo volume dedicato ad una delle presenze culturali caratterizzanti storicamente il territorio del Goriziano. Il volume raccoglie gli atti di un seminario di studio: i testi, grazie all\u2019impegno scientifico dei loro autori, sono un valido esempio di indagine localizzata, che mette in evidenza le molteplici realt\u00e0 sottese ad un termine generico come \u201cfriulano\u201d. Con contributi di F. Salimbeni, G. Francescato, G. Frau, S. Tavano, R. Pellegrini, G. Faggin, G. Bergamini, G. P. Gri, I. Santeusanio.<\/p>\n<p><em>Paolino d\u2019Aquileia nel XII centenario dell\u2019 episcopato,\u00a0<\/em>Udine 1988, pp. 234. \u20ac 15,50<br \/>\nIl volume raccoglie gli atti del convegno internazionale di studi dedicato a Paolino d\u2019Aquileia, la cui figura e l\u2019opera, affrontati con rigore storico, appaiono centrali nella storia dell\u2019et\u00e0 carolingia, tanto sul versante culturale quanto su quello spirituale, in una dimensione effettivamente europea. Con saggi di F. Salimbeni, C.G. Mor, A. De Nicola, G. Fornasari, F.M. Dolinar, G. Cuscito, S. Tavano, V. Liccaro e G. Pressacco.<\/p>\n<p><em>La cultura slovena nel Litorale.<\/em>\u00a0Gorizia 1988, pp. 140 (esaurito)<br \/>\nNell\u2019ambito dei seminari dedicati alla diverse presenze culturali del Goriziano, quello sulla cultura slovena, tenutosi nel 1986, presenta ricerche originali che lumeggiano nel modo migliore aspetti a lungo ignorati o solo accennati di scorcio della storia di quest\u2019area di frontiera cos\u00ec tormentata, per favorire una reciproca conoscenza che superi le barriere linguistiche. Testi di A. Rebula, B. Maru\u0161i\u010d, L. Bratu\u017e, E. Cevc, B. Ur\u0161i\u010d e M. Rener.<\/p>\n<p><strong>C.M. D\u2019ATTEMS E LA CHIESA GORIZIANA<\/strong><\/p>\n<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.issrgo.it\/copertine\/copertineAttems1.jpg\" width=\"78\" height=\"107\" name=\"grafika2\" align=\"BOTTOM\" border=\"0\" \/><b><br \/>\n<\/b>Carlo Michele d\u2019Attems primo arcivescovo di Gorizia (1752-1774) fra curia romana e Stato asburgico<\/em><br \/>\n<em>Studi introduttivi<\/em>, Gorizia 1988, pp. 194. (esaurito)<br \/>\nLa personalit\u00e0 e l\u2019attivit\u00e0 pastorale del primo arcivescovo di Gorizia Carlo Michele d\u2019Attems furono di grande rilievo storico, tali da elevare Gorizia al punto di farne nel XVIII secolo il centro nevralgico di una complessa vita religiosa che abbraccia diverse etnie e tradizioni ecclesiastiche. Le sue scrupolose e ricche visite pastorali sono un documento di straordinaria importanza per capire non solo lo stato della cultura e della mentalit\u00e0 delle popolazioni, ma anche i problemi dell\u2019organizzazione ecclesiastica secondo gli schemi della normativa tridentina. Nell\u2019ambito di un programma internazionale di ricerca ed in preparazione al convegno internazionale di studio a lui dedicato, \u00e8 stato predisposto un volume di studi introduttivi (con scritti di G. De Rosa, A. Martina, C. De Nicol\u00f2, D. Fain, L. Tavano e L. Pillon) che costituiscono un avvio alla miglior conoscenza dell\u2019arcivescovo goriziano ed una guida per gli studiosi che intendono usufruire delle fonti attemsiane. Del Convegno internazionale sono disponibili gli atti (con saggi di venticinque studiosi italiani, sloveni e austriaci) che offrono un quadro articolato dell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Attems e della situazione religiosa e sociale relativi alla vastissima e complessa arcidiocesi goriziana.<\/p>\n<p>S. Tavano,\u00a0<em>I monumenti fra Aquileia e Gorizia (1856-1918). La cura, gli studi e la fototeca del Seminario Teologico Centrale<\/em>, Udine 1988, pp. 176 (esaurito)<br \/>\nQuesto saggio si propone di contribuire alla ricostruzione di oltre sessant\u2019anni di vita culturale e di storia della politica culturale applicata ai monumenti, che riguarda tutto l\u2019impero anche se \u00e8 esemplificata attraverso l\u2019investigazione dei fatti, dei fenomeni e dei problemi del Litorale e pi\u00f9 particolarmente della Contea di Gorizia. Questa comprende i centri archeologici e monumentali di Aquileia e Grado, che proprio nei decenni qui considerati rivelarono in pieno il loro alto significato e la loro complessit\u00e0. L\u2019analisi \u00e8 condotta quasi unicamente sulle edizioni che documentano l\u2019attivit\u00e0 della Commissione Centrale per i Monumenti.<\/p>\n<p><strong>\u00a01989<\/strong><\/p>\n<p>S. Tavano,\u00a0<em>Linz-Lubiana-Gorizia. Il cardinale Missia e l\u2019a<\/em>rte, Udine 1989, pp. 44. (esaurito)<br \/>\nLe possibilit\u00e0 di cui godette Gorizia nelle scelte culturali e artistiche fra \u2018800 e \u2018900 vengono esemplificate con l\u2019indagine sul pur breve episcopato del card. Giacomo Missia (1898-1902). L\u2019attenzione \u00e8 rivolta al clima fervido e ampiamente intrecciato che visse allora il Goriziano e che si ricava in particolare dallo studio dell\u2019opera altamente significativa e ancora inedita di un gruppo di artisti di Linz, attivi, oltre che in patria, a Lubiana e a Gorizia per esplicito desiderio del card. Missia, con ragionati intenti pastorali, dottrinali ed estetici.<\/p>\n<p><strong><a id=\"1990\"><\/a>1990<\/strong><\/p>\n<p>7.\u00a0<em>L\u2019attivit\u00e0 del Partito cattolico popolare friulano negli ultimi 25 anni (1894-1918)<\/em>. Nuova edizione a cura di I. Santeusanio, Udine 1990, pp. CXXVI-282. \u20ac 18,00<br \/>\nNel dicembre del 1919 venne pubblicato a cura dell\u2019Unione cattolica popolare del Friuli un volume di esposizione dell\u2019operato del partito cattolico friulano violentemente attaccato nel primo dopoguerra. Se ne propone qui la ristampa anastatica corredata da un ampio saggio introduttivo e da un ricco apparato critico predisposti da I. Santenusanio.<\/p>\n<p><strong>C.M. D\u2019ATTEMS E LA CHIESA GORIZIANA<\/strong><\/p>\n<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.issrgo.it\/copertine\/copertineAttems1.jpg\" width=\"78\" height=\"107\" name=\"grafika1\" align=\"BOTTOM\" border=\"0\" \/><\/em><em><br \/>\nCarlo Michele d\u2019Attems primo arcivescovo di Gorizia (1752-1774) fra curia romana e Stato asburgico<\/em><strong><br \/>\n<\/strong><em>Atti del Convegno<\/em>, Gorizia 1990, pp. 550. \u20ac 21,00<br \/>\nLa personalit\u00e0 e l\u2019attivit\u00e0 pastorale del primo arcivescovo di Gorizia Carlo Michele d\u2019Attems furono di grande rilievo storico, tali da elevare Gorizia al punto di farne nel XVIII secolo il centro nevralgico di una complessa vita religiosa che abbraccia diverse etnie e tradizioni ecclesiastiche. Le sue scrupolose e ricche visite pastorali sono un documento di straordinaria importanza per capire non solo lo stato della cultura e della mentalit\u00e0 delle popolazioni, ma anche i problemi dell\u2019organizzazione ecclesiastica secondo gli schemi della normativa tridentina. Nell\u2019ambito di un programma internazionale di ricerca ed in preparazione al convegno internazionale di studio a lui dedicato, \u00e8 stato predisposto un volume di studi introduttivi (con scritti di G. De Rosa, A. Martina, C. De Nicol\u00f2, D. Fain, L. Tavano e L. Pillon) che costituiscono un avvio alla miglior conoscenza dell\u2019arcivescovo goriziano ed una guida per gli studiosi che intendono usufruire delle fonti attemsiane. Del Convegno internazionale sono disponibili gli atti (con saggi di venticinque studiosi italiani, sloveni e austriaci) che offrono un quadro articolato dell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Attems e della situazione religiosa e sociale relativi alla vastissima e complessa arcidiocesi goriziana.<\/p>\n<p><strong><a id=\"1991\"><\/a>1991<\/strong><\/p>\n<p><em>Ottocento goriziano (1815-1915). Una citt\u00e0 che si trasforma<\/em>, a cura di L. Pillon, Udine 1991, pp. 283. \u20ac 15,50<br \/>\nQuesto volume vuole contribuire alla definizione, pi\u00f9 che degli aspetti \u201cmitologici\u201d della \u201cNizza austriaca\u201d \u2013 la cui discussione rimane aperta -, di quelli reali, esaminando i modi che caratterizzarono la trasformazione della citt\u00e0 in mezzo secolo, dagli anni \u201960 dell\u2019Ottocento alla vigilia del primo conflitto mondiale. Attingendo a svariate fonti e perseguendo una linea di ricerca che si sforza di superare localismi e municipalismi deleteri oltre che anacronistici, gli autori dei saggi (D. Fain e C. Lesizza Budin per la cultura, L. Pillon, L. Ciancia, G. Valentini e E. Uccello sulle trasformazioni subite dalla citt\u00e0, A. Arbo e M. Canale per l\u2019attivit\u00e0 musicale) compongono un quadro minuzioso delle realt\u00e0 e delle problematiche culturali, sociali, economiche e urbanistiche della citt\u00e0, in un\u2019epoca in cui Gorizia \u00e8 sintesi della pi\u00f9 genuina civilt\u00e0 europea.<\/p>\n<p><strong><a id=\"1992\"><\/a>1992<\/strong><\/p>\n<p><em>Karl von Czoernig fra Italia e Austria<\/em>. Gorizia 1992, pp. 176.\u00a0\u00a0\u00a0 \u20ac 14,50<br \/>\nLa poliedrica personalit\u00e0 e la complessa opera del fondatore della statistica amministrativa in Austria, nonch\u00e9 acuto e fecondo studioso dei problemi italiani e delle vicende storiche non solo del Goriziano, vengono esaminate in questa pubblicazione che raccoglie gli atti del Convegno promosso in occasione del centesimo anniversario della morte del Czoernig, avvenuta a Gorizia nel 1889. Con contributi di M. Tonetti, U. Corsini, A. Milanesi, M. Meriggi, M.R. Di Simone, S. Tavano, O. Silvestri, A. Trampus e M. Allegri.<\/p>\n<p><strong><a id=\"1993\"><\/a>1993<\/strong><\/p>\n<p><em>Cultura veneta nel Goriziano<\/em>, Gorizia 1993, pp. 232. \u20ac 14,50<br \/>\nDopo i volumi sulle culture slovena e friulana, quello sulla cultura veneta viene ad inseristi come terzo approfondimento sulle realt\u00e0 culturali del Goriziano, affrontando temi di carattere linguistico, storico e storico-artistico, che evidenziano la presenza, o meglio le differenziate presenze di ascendenza veneta che si possono riconoscere nel territorio. Saggi di G. Benzoni, G. B. Pellegrini, S. Tavano, M. Cortelazzo, M. K. Tarlao, A. Zamboni, P. M. Miniussi, M. Doria, G. Bergamini, G. Pizzamiglio, G. Toplikar, P. Benes.<\/p>\n<p><strong><\/strong> I. Santeusanio \u2013 L. Pillon,\u00a0<em>Camillo Medeot. La figura e l\u2019opera<\/em>, Gorizia 1993, pp. 184. \u20ac 14,50<br \/>\nL\u2019impegno e le sollecitazioni storiche di Camillo Medeot stanno alla base dell\u2019avvio dell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Istituto di Storia Sociale e Religiosa, che vide il maestro di S. Lorenzo Isontino tra i fondatori. Nel volume, accanto ad interventi di C. G. Mor, F. Salimbeni e L. Tavno, sono ospitati un saggio di I. Santeusanio che ne traccia un articolato profilo biografico ed intellettuale nonch\u00e9 l\u2019inventario dell\u2019archivio dello storico riordinato da L. Pillon.<\/p>\n<p><em>Il Settecento a cavallo delle Alpi: cultura e societ\u00e0<\/em>, Gorizia 1993 (esaurito)<br \/>\nIl volume raccoglie gli atti di un convegno dedicato alla presentazione e alla valorizzazione del restauro dell\u2019imponente corpus delle visite pastorali di C. M. d\u2019Attems, attraverso una dettagliata descrizione dell\u2019intervento (C. Grasselli, M. Ientile, A. Macchitella e L. Soranzio) ed una serie di comunicazioni sulla tipologia della fonte e sulle sue caratteristiche e utilizzi in sede storiografica (D. Menozzi, P. Tropper, F. Kralj e A. Martina Tassin).<\/p>\n<p><strong><a id=\"1994\"><\/a>1994<\/strong><\/p>\n<p><em>Atti delle visite pastorali negli arcidiaconati di Gorizia, Tolmino e Duino dell\u2019arcidiocesi di Gorizia (1750-1759),<\/em><em>\u00a0Gorizia 1994, pp. 744. \u20ac 31,00<\/em><\/p>\n<p><a id=\"1995\"><\/a><strong>1995<\/strong><\/p>\n<p>11.\u00a0<em>Cultura tedesca nel Goriziano<\/em>, Gorizia 1995, pp. 360. \u20ac 18,00<br \/>\nIl Goriziano respir\u00f2 a lungo la cultura tedesca, e la visse con naturalezza quasi automatica per poi ridiscuterla e talora respingerla, almeno a parole. Il volume, che raccoglie gli atti di due distinti convegni tenuti tra il 1991 ed il 1993, non esaurisce tutti i temi n\u00e9 tutti gli aspetti della cultura tedesca nel Goriziano, ma indica l\u2019alta qualit\u00e0 e la forza dei rimandi e dei riflessi che quell\u2019intreccio di culture raggiunse e propose in dieci secoli di storia. Con contributi di S. Tavano, C. Magris, G. Kingenstein, H. Kitzm\u00fcller, A. Cosenza, A. Arbo, L. Tavano, P. Dorsi, A. Lucchitta, A. Gallarotti e C. Stasi.<\/p>\n<p><strong><a id=\"1996\"><\/a>1996<\/strong><\/p>\n<p><strong><a id=\"1997\"><\/a>1997<\/strong><\/p>\n<p>12.\u00a0<em>Controriforma e monarchia assoluta nelle Province austriache<\/em>.\u00a0<em>Gli Asburgo, l\u2019Europa Centrale e Gorizia all\u2019epoca della Guerra dei Trent\u2019anni,<\/em>\u00a0Gorizia 1997, pp. 260. \u20ac 15,50<br \/>\nIl volume, curato da uno specialista quale Silvano Cavazza, trae origine da un corso di approfondimento per insegnanti, nel quale storici italiani, austriaci, ungheresi e sloveni hanno presentato non solo i risultati delle proprie ricerche, ma hanno offerto, nel complesso, un quadro ampio delle posizioni storiografiche e delle metodologie di lavoro intorno ai temi ed alle problematiche della storia asburgica ed europea del XVII secolo.\u00a0 La Contea di Gorizia risulta quindi collocata nel contesto storico ed istituzionale dell\u2019epoca, in una prospettiva che va ben oltre la dimensione locale, proponendo temi e aspetti di carattere generale di rado affrontati dalla storiografia italiana. L\u2019opera costituisce un valido sussidio anche a livello universitario. Con saggi di J. Rainer, F. Edelmayer, L. Szilas, G. Zanier, G. Ingegneri, F. M. Dolinar, S. Cavazza, L. Tavano, D. Porcedda, D. Trpin, B. Maru\u0161i\u010d ed una appendice di documenti e testimonianze.<\/p>\n<p><em>Chiesa e societ\u00e0 nel Goriziano fra guerra e movimenti di Liberazione<\/em>, Gorizia 1997, pp. 400. (esaurito)<br \/>\nRispetto ai primi tre convegni dedicati ai cattolici isontini, quello di cui questo volume raccoglie gli atti, propone un progetto pi\u00f9 ambizioso. Si \u00e8 qui preferito assumere l\u2019Isontino come osservatorio dal quale cogliere l\u2019intreccio di incontri e incroci, di convivenze e scontri (anche laceranti) che hanno interessato la societ\u00e0 dell\u2019estremo nord-est italiano assieme a quella \u2013 slovena soprattutto \u2013 collocata al di l\u00e0 del \u201cconfine mobile\u201d. Le ricerche, opera di ventisei storici italiani e sloveni, si sono quindi allargate ad un\u2019area geografica molto pi\u00f9 ampia del Goriziano e l\u2019interesse si \u00e8 spostato dal movimento cattolico alla Chiesa cattolica nel suo complesso.<\/p>\n<p><strong><a id=\"1998\"><\/a>1998<\/strong><\/p>\n<p><em>Figure e problemi dell\u2019Ottocento goriziano. Studi raccolti per i quindici anni dell\u2019Istituto di storia sociale e religiosa<\/em>, Gorizia 1998, pp. 312. \u20ac 21,00<br \/>\nIn occasione dei suoi primi quindici anni di vita, l\u2019Istituto ha realizzato questo volume che, oltre a delineare e a sintetizzare l\u2019attivit\u00e0 svolta, raccoglie cinque saggi offerti da qualificati soci e collaboratori dedicati a questioni e personalit\u00e0 dell\u2019Ottocento goriziano (contributi di B. Maru\u0161i\u010d, L. Bratu\u017e, S. Cavazza, L. Ferrari e\u00a0 G.F. Cromaz) e gli interventi raccolti durante una tavola rotonda dedicata alla figura di mons. Eugenio Valussi, esponente di spicco del clero goriziano e vescovo di Trento (testi di R. Tirelli, L. Tavano, I. Rogger e F. Tassin).<\/p>\n<p><strong><a id=\"1999\"><\/a>1999<\/strong><\/p>\n<p>R. Brato\u017e,\u00a0<em>Il Cristianesimo aquileiese prima di Costantino fra Aquileia e Poetovio<\/em>, Udine-Gorizia 1999, pp. 535, \u20ac 26,00<br \/>\nL\u2019opera \u00e8 la traduzione italiana, notevolmente ampliata dall\u2019autore, di uno studio gi\u00e0 edito in lingua slovena che viene non solo a contribuire alla conoscenza dei pi\u00f9 recenti studi sulla cristianizzazione della Slovenia, ma che permette di approfondire diversi aspetti sull\u2019origine del cristianesimo aquileiese, attraverso l\u2019uso attento di una vasta quantit\u00e0 di fonti che contribuisce ad aprire nuove prospettive di ricerca intorno alle radici del cristianesimo nelle regioni dell\u2019Alto Adriatico e delle Alpi Orientali.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><\/strong><em>Chiese di frontiera. Miscellanea di studi in onore di Luigi Tavano in occasione del suo settantacinquesimo compleanno<\/em>, Gorizia 1999, pp. 403. \u20ac 21,00<br \/>\nCon questo volume di studi l\u2019Istituto intende onorare la figura di uno studioso cui \u00e8 legato da profondi sentimenti di gratitudine, per l\u2019impegno profuso nei campi della ricerca storica e della promozione delle sue iniziative pi\u00f9 significative realizzate negli ultimi due decenni. Vi sono raccolti testi offerti da ventuno storici e ricercatori italiani, sloveni ed austriaci che si pongono nell\u2019alveo degli interessi e dei criteri che corrispondono all\u2019impegno storico dell\u2019Istituto, e rispecchiano la caratteristica plurietnica e pluriculturale della diocesi goriziana, tra specificit\u00e0 della Chiesa locale ed universalit\u00e0 dell\u2019esperienza cristiana. Contributi di C. Scalon, D. De Antoni, K. Egger, V. Peri, J. Rainer, A. Trampus, B. Kolar, B. Maru\u0161i\u010d, M. Cassese, F. Kralj, L. Ferrari, F. M. Dolinar, T. Griesser-Pe\u010dar, N. Troha, B. Ko\u0161ir, F. Edelmayer, J. \u0160umrada, F. Tassin, I. Santeusanio, L. De Cillia, L. Bratu\u017e e M. Brecelj.<\/p>\n<p><strong><a id=\"2000\"><\/a>2000<\/strong><\/p>\n<p><em>Atti delle visite pastorali negli arcidiaconati di Gorizia, Tolmino e Duino dell\u2019arcidiocesi di Gorizia <\/em><em>(1762-1773),<\/em>\u00a0Gorizia 2000, pp. 632.\u00a0 \u20ac 31,00<br \/>\nNel quadro del progetto internazionale dedicato alla figura e all\u2019opera pastorale di C. M. d\u2019Attems, \u00e8 stata avviata la pubblicazione delle trascrizioni del corpus delle visite pastorali. L\u2019Istituto si \u00e8 fatto carico finora dell\u2019edizione dei due volumi che raccolgono le visite effettuate negli arcidiaconati di Gorizia, Tolmino e Duino. Sono inoltre usciti i volumi dedicati alle visite effettuate in Carinzia dal 1751 al 1762 per i tipi dell\u2019\u00d6sterreichische Akademie der Wissenschaften (1993) e nell\u2019arcidiaconato della Valle Saunia dal 1751 al 1773 (Ljubljana, 1991).<\/p>\n<p><strong><a id=\"2001\"><\/a>2001<\/strong><\/p>\n<p>M. Grusovin,\u00a0<em>Gli ebraisti cattolici a Gorizia nell\u2019Ottocento. Esegesi, linguistica e teologia<\/em>,\u00a0\u00a0\u00a0 Gorizia 2001, pp. 149. \u20ac 13,00<br \/>\nLa \u201cscuola\u201d degli ebraisti cattolici goriziani, attiva presso il Seminario Centrale di Gorizia, formata entro i criteri uniformi della riorganizzazione degli studi teologici d\u2019impostazione austriaca, tramite la fondamentale istituzione del Frintaneum, crebbe in stretto contatto con le Universit\u00e0 di Vienna e di Padova. Essa svilupp\u00f2 ampie e specifiche competenze che la consolidarono nel ruolo di interlocutrice del locale mondo ebraico e, in generale, di quello protestante.<\/p>\n<p><strong><a id=\"2002\"><\/a>2002<\/strong><\/p>\n<p><em>L\u2019Arcidiocesi di Gorizia dall\u2019istituzione alla fine dell\u2019Impero Asburgico (1751-1918)<\/em>, a cura di J. Vetrih, Udine 2002, pp. 534. ISBN 88-8420-113-6. \u20ac 30,00<br \/>\nIn occasione del 250\u00b0 anniversario della costituzione dell\u2019Arcidiocesi di Gorizia, l\u2019Istituto ha promosso un convegno internazionale di studi, i cui atti sono raccolti in questo volume. I ventisei saggi che lo compongono, opera di un qualificato gruppo di studiosi e ricercatori di livello internazionale, affrontano tematiche legate alla vita religiosa di una societ\u00e0 ecclesiale e politica rimasta solidale al proprio profondo sostrato ideale e morale mitteleuropeo. Con contributi di V. Peri, G. Trebbi, E. Gatz, E. Bressan, P.G. Tropper, M. Cassese, M. Benedik, A. Grossi, F. Kralj, S. Bratina, I. Santeusanio, K.H. Frankl, T. Sim\u010di\u010d, M. Grusovin, A. Esposito, M. Kranner, M. Kronthaler, L. Ferrari, G. Zanello, F. Tassin, O. Altieri, F. M. Dolinar, P. Malni, L. Tavano, J. Rosa e T. Peterlin-Neumaier.<\/p>\n<p><strong><a id=\"2003\"><\/a>2003<\/strong><\/p>\n<p><em>Cultura friulana nel Goriziano.<\/em>\u00a0Udine 2003, pp. 332, a cura di F. Tassin, II Edizione, aggiornata ed ampliata. ISBN 88-8420-161-6. \u20ac 20,00<br \/>\nA quindici anni di distanza dalla prima apprezzata pubblicazione, la nuova edizione de \u201cCultura friulana nel Goriziano\u201d, curata da Ferruccio Tassin, \u00e8 arricchita dagli interventi di Celso Macor, Vittorio Peri e Hans Kitzm\u00fcller. La qualificazione scientifica dell\u2019opera, unitamente all\u2019esposizione volutamente didattica, caratterizza questo prezioso ed agevole strumento di informazione e di consultazione per tutti; esso costituisce il primo volume della collana che intende presentare unitariamente le realt\u00e0 culturali &#8211; friulana, slovena, veneta, tedesca ed ebraica \u2013 che contraddistinguono la storia del Goriziano.<\/p>\n<p><strong><a id=\"2004\"><\/a>2004<\/strong><\/p>\n<p>L. Tavano,\u00a0<em>La diocesi di Gorizia 1750-1947,<\/em>\u00a0Edizioni della Laguna Mariano del Friuli, 2004, pp. 270. ISBN 88-8345-169-4. \u20ac 25,00<br \/>\nPrima monografia a trattare organicamente l\u2019argomento, quest\u2019opera corona una ricca produzione volta ad illustrare vari aspetti della storia della Chiesa e dei movimenti cattolici nel territorio della ex Contea. L\u2019opera di sintesi \u00e8 stata possibile anche grazie ad una notevole mole di ricerche su aspetti specifici della diocesi goriziana condotte da qualificati studiosi, anche grazie al sostegno dell\u2019Istituto. L\u2019autore, presidente dell\u2019Istituto di storia sociale e religiosa di Gorizia, \u00e8 da diversi anni orientato a valorizzare le comuni radici di un territorio in cui la diversit\u00e0 di lingue e culture non \u00e8 sempre stata, in passato come nel presente e nel futuro, motivo di estraneit\u00e0 e di contrapposizione.<\/p>\n<p><strong><a id=\"2005\"><\/a>2005<\/strong><\/p>\n<p><em>Cultura slovena nel Goriziano<\/em>. Forum, Gorizia 2005, pp. 350. ISBN 88-8420-279-5. \u20ac 20,00<br \/>\nL\u2019edizione di\u00a0<em>Cultura slovena nel Goriziano<\/em>, strumento di informazione e di consultazione rivolto al pubblico italiano in particolare, si presenta del tutto nuova rispetto alla precedente (esaurita) del 1988. Questo volume raccoglie lavori di qualificati studiosi di diversa estrazione e collocazione: testi che non hanno la pretesa di dire una parola definitiva sugli argomenti che trattano, ma rappresentano comunque lo stato attuale della ricerca sulla realt\u00e0 slovena nel Goriziano, nella sua fisionomia storica e nei suoi principali aspetti di vita sociale. I saggi sono dedicati alla presenza nel Goriziano degli slavi prima e degli sloveni poi, dal medioevo sino ai nostri giorni; alla letteratura, arte, musica, tradizioni popolari; alla vita religiosa ed alla presenza del clero. Contributi di A. Rebula, S. Tavano, P. \u0160tih, B. Maru\u0161i\u010d,\u00a0 L. Bratu\u017e, A. Quinzi, I. \u017derjal, V. Kor\u0161i\u010d Zorn, J. Vetrih,\u00a0 F. Kralj, L. Ferrari, S. Ker\u0161evan,I. Miklav\u010di\u010d-Brezigar.<\/p>\n<p><em>La cristianizzazione degli Slavi nell\u2019arco alpino orientale (secoli VI-IX)<\/em>, a cura di A. Tilatti, Gorizia-Roma 2005, pp. 201. ISBN 88-89190-16-7. \u20ac 20,00<br \/>\nLa storiografia italiana, diversamente da quella tedesca e slovena, \u00e8 quasi priva di pubblicazioni concernenti il tema della cristianizzazione delle popolazioni slave stabilitesi, alle soglie del medioevo, nei territori corrispondenti alle Alpi orientali. Per questi motivi \u00e8 stata promossa la pubblicazione dell\u2019opera: infatti, alcune recenti scoperte archeologiche hanno offerto l\u2019opportunit\u00e0 di rileggere le rare fonti scritte ed hanno suggerito un itinerario, pur complesso, sulle\u00a0 presenze \u201cromane\u201d e cristiane prima, durante e dopo i movimenti migratori delle popolazioni germaniche e poi slave. Il volume curato ed introdotto da A. Tilatti raccoglie cinque saggi, originali o riveduti e ampliati, di V. Peri, K. H. Frankl, S. Ciglene\u010dki, R. Brato\u017e e T. Knific.<\/p>\n<p><strong><a id=\"2006\"><\/a>2006<\/strong><\/p>\n<p><em>8 settembre 1943 il caso di Ronchi.\u00a0<\/em>Istituto di storia sociale e religiosa &#8211; Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione del Friuli Venezia Giulia, Gorizia 2006, pp. 149. ISBN 88-95170-00-8. \u20ac 10,00<br \/>\nNei concitati momenti legati all\u2019armistizio, l\u2019opera di accoglienza prestata dai ronchisini alle molte migliaia di soldati italiani e di internati slavi in fuga verso le proprie case dopo l\u20198 settembre 1943 costituisce un episodio dal profondo significato umano e cristiano. Animati dall\u2019instancabile opera di pre\u2019 Tita Falzari &#8211; in uno dei momenti pi\u00f9 oscuri e tragici della storia italiana &#8211; famiglie e singoli, aziende e associazioni parrocchiali garantirono assistenza e salvezza.\u00a0 Il volume, la cui introduzione \u00e8 a cura di Luigi Tavano, presenta contributi di G. De Rosa, R. Pupo, C. A. Borioli, A. Perco, C. Mucci e I. Santeusanio. Infine, vi sono raccolte le testimonianze di chi fu protagonista di quell\u2019opera di accoglienza, della gente, del popolo di Ronchi.<\/p>\n<p><em>Tra Osoppo e Osvobodilna Fronta: fonti e problemi di storia della resistenza nel Goriziano<\/em>, a cura di L. Ferrari, Istituto di storia\u00a0\u00a0 sociale e religiosa &#8211; Edizioni della Laguna, Mariano del Friuli 2006, pp. 187. ISBN 88-8345-243-7. \u20ac 18.00<br \/>\nIl volume raccoglie gli atti di un convegno di studi svoltosi nel 2005. Il testo, lontano da intenti celebrativi o di revisionismo politico, si avvale di alcuni materiali meno conosciuti e meno esplorati del panorama documentario. L\u2019opera, che contiene contributi di tre studiosi sloveni (Franc Kralj, Peter \u010cernic e Tamara Griesser-Pe\u010dar) e di quattro studiosi italiani (Italo Santeusanio, Luigi Tavano, Luciano De Cillia e la curatrice), affronta anche aspetti meno scontati di questa complicata situazione, quella cio\u00e8 che si venne a creare tra le Slovenia ed il Goriziano attorno alla lotta di liberazione.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><strong>2007<\/strong><\/p>\n<p><em>Cultura ebraica nel Goriziano,\u00a0<\/em>a cura di M. Grusovin, Forum,Udine-Gorizia 2007. ISBN 978-88-8420-400-4. \u20ac 20,00<br \/>\nL\u2019edizione di \u201cCultura ebraica nel Goriziano\u201d costituisce nuovo apporto alla collana che intende presentare unitariamente le realt\u00e0 culturali che hanno caratterizzato la vita e la storia delle popolazioni del Goriziano: friulana, slovena, ebraica, veneta e tedesca. Il volume, che raccoglie contributi innovativi frutto del lavoro di un gruppo di studiosi di rilevanza internazionale, si presenta &#8211; dal punto di vista della struttura &#8211; come un\u2019opera diversa dalle precedenti apparse nella stessa collana. Vi compaiono saggi di carattere generale che forniscono una sintesi storica e storiografica aggiornata delle tre comunit\u00e0 principali di Gorizia, Gradisca e Cormons; a questi fanno seguito una serie di contributi particolari, che presentano nuove ed originali prospettive di ricerca, su personalit\u00e0 di respiro europeo dell\u2019ebraismo isontino nonch\u00e9 su aspetti particolari dell\u2019esperienza degli ebrei nel Goriziano. Scritti di Marco Grusovin, Maddalena Del Bianco Cotrozzi, Brunella Poli, A\u0161er Salah, Chiara Lesizza, David Malkiel, Vittorio Castiglioni, Orietta Altieri, Massimo Oreste, David Micheletti, Bruno Gregorig, Francesca Comanzo.<\/p>\n<p><strong><a id=\"2008\"><\/a>2008<\/strong><\/p>\n<p>L. Tavano,\u00a0<em>La diocesi di Gorizia 1750-1947,<\/em>\u00a0Seconda edizione, Edizioni della Laguna Mariano del Friuli, 2008, pp. 270. ISBN 88-8345-276-3. \u20ac 25,00<\/p>\n<p><em>Santuari di confine: una tipologia?<\/em>, a cura di A. Tilatti,\u00a0 Istituto di storia\u00a0\u00a0 sociale e religiosa &#8211; Edizioni della Laguna, Mariano del Friuli 2008, pp. 294. ISBN 88-8345-285-2. \u20ac 20.00<br \/>\nIl volume raccoglie gli atti del convegno svoltosi a Gorizia (Italia) e a Kostanjevica (Slovenia) il 7-8 ottobre 2004. Esamina i caratteri e la vita dei santuari sui confini geo-politici e religiosi, dalla Lombardia alla Croazia, in un periodo compreso fra il\u00a0 XVI e il XVIII secolo, che vede il fissarsi progressivo di frontiere e il consolidarsi di Stati fondati pure su processi di \u201cconfessionalizzazione\u201d o di controllo delle devozioni e delle chiese. I contributi di Andr\u00e8 Vauchez, Gian Paolo Gr\u00ec, Paola Vismara, Giorgio Feliciani e Liliana Ferrari riflettono sugli aspetti antropologici, pastorali, canonistici e legislativi del \u201cfenomeno\u201d santuari. I saggi di Pier Giorgio Longo, Giorgio Dell\u2019Oro, Emanuele Curzel, Wilhelm Wadl, Claudio Lorenzini, Ferruccio Tassin, Metod Benedii, Franjo Emanuel Ho\u0161ko illustrano invece, le varie tipologie di frequentazione dei santuari lungo le aree di confine dell\u2019arco alpino dalla Lombardia al Tirolo, al Friuli, alla Carinzia, alla Slovenia e Croazia. Le conclusioni sono affidate al curatore Andrea Tilatti.<\/p>\n<p><strong><a id=\"2009\"><\/a>2009<\/strong><\/p>\n<p><em>Cultura tedesca nel Goriziano,\u00a0<\/em>a cura di L. Ferrari, Forum,Udine-Gorizia 2009. ISBN. \u20ac 20,00<br \/>\nSi tratta dell\u2019edizione aggiornata ed ampliata del volume pubblicato nel 1995. L\u2019opera, curata da Liliana Ferrari che esplicita nell\u2019introduzione intenti e caratteri, presenta quattro sezioni: la citt\u00e0 e le istituzioni; l\u2019economia, la chiesa, la cultura. Contiene i contributi inediti di Vojko Pavlin, Claudio Ferlan, Sandro Scandolara, Hans Kitzm\u00fcller, Renate Lunzer, Peter Tropper; i saggi aggiornati di Pierpaolo Dorsi, Luigi Tavano, Sergio Tavano, Alberto Lucchitta; il testo di Alessandro Arbo.<\/p>\n<p>F. Boscarol, P. Iancis, M. Plesnicar, I. Portelli,\u00a0<em>Mossa nella storia<\/em>, a cura di L Ferrari e D. Degrassi,\u00a0 Istituto di storia\u00a0\u00a0 sociale e religiosa \u2013 Comune di Mossa, Gorizia 2009, pp. 216.<br \/>\nIl volume \u00e8 l\u2019elaborazione della sistematica indagine sulle fonti della storia di Mossa di quattro giovani ricercatori goriziani, Francesca Boscarol, Paolo Iancis, Ivan Portelli e Marco Plesnicar. Il progetto di ricerca, finanziato dall\u2019Amministrazione comunale di Mossa, nasce dall\u2019esigenza di \u201cconservare la memoria delle proprie radici\u201d e di \u201clasciare alle future generazioni una testimonianza che dia loro la possibilit\u00e0 di confrontare il paese in cui vivono con quello di un tempo\u201d. Il volume \u00e8 articolato in quattro sezioni:\u00a0\u00a0<em>L\u2019antichit\u00e0 e il medioevo<\/em>;\u00a0<em>Aspetti di antico regime<\/em>;<em>\u00a0L\u2019Ottocento<\/em>;<em>Novecento mossese (1918-1960)<\/em>. L\u2019accattivante veste grafica ed editoriale rendono agevole la consultazione della pubblicazione ricca di informazioni storico documentarie.<\/p>\n<p>C. Donato,\u00a0<em>L\u2019episcopato di Francesco Isola nella diocesi di Concordia (1898-1919)<\/em>, Istituto di storia\u00a0\u00a0 sociale e religiosa \u2013 Glesie Furlane, Udine 2009, pp. 274. ISBN 88-6064-045-1.<br \/>\nIl libro dell\u2019udinese Cristiano Donato, si articola in un ampio saggio e un\u2019antologia di documenti, in parte inediti. Donato ripercorre la vicenda del presule Isola, friulano di Montenars, drammaticamente segnata dall\u2019aggressione subita a Portogruaro il 3 novembre 1918 da reparti del regio esercito e facinorosi locali, conclusasi con la sua rinuncia alla sede vescovile, dietro discreta sollecitazione papale su richiesta del governo italiano, in cambio di favori alla S. Sede.<\/p>\n<p><strong><a id=\"2010\"><\/a>2010<\/strong><\/p>\n<p>Hans Kitzm\u00fcller, <i>La chiesa di San Giorgio a Brazzano e il suo antico territorio<\/i> [con ampie citazioni da scritti di Antonietta e Giuseppe Bergamini et al., Istituto di storia sociale e religiosa, Gorizia 2010, pp. 105.<\/p>\n<p><i>Il Frintaneum di Vienna e gli alunni del Litorale austriaco: 1816-1918<\/i>. Istituto di storia sociale e religiosa, Gorizia 2010, pp. 108. (Gi\u00e0 pubblicato in \u201cQuaderni giuliani di storia\u201d, 2007, n. 28).<\/p>\n<p>Luigi Tavano, <i>La citt\u00e0 di Gorizia: appunti e immagini di storia socio-religiosa,<\/i> Edizioni della Laguna &#8211; Istituto di storia sociale e religiosa, Mariano del Friuli : 2010, pp. 62.<\/p>\n<p><strong><a id=\"2011\"><\/a>2011<\/strong><\/p>\n<p>Liliana Mlakar, <i>Cose (goriziane) da mangiare<\/i>, Istituto di storia sociale e religiosa, Gorizia 2011, pp. 18.<\/p>\n<p>Liliana Ferrari &#8211; Ferruccio Tassin, <i>Luigi Faidutti e il movimento cattolico nel Friuli austriaco (1861-1931)<\/i>, Istituto di storia sociale e religiosa &#8211; Societ\u00e0 Filologica Friulana, Gorizia 2011, pp. 27.<\/p>\n<p>Andrea Nicolausig, <i>Campane e campanili di Gradisca : voce di Dio, voce della comunit\u00e0<\/i> , Campanari del Goriziano\/Gorizia &#8211; Istituto di storia sociale e religiosa, [S. l.] 2011, 135 pp.<\/p>\n<p><i>Storia di Lucinico<\/i>, a cura di Liliana Ferrari, Donata Degrassi, Paolo Iancis. BCC credito cooperativo, Cassa rurale ed artigiana di Lucinico, Farra e Capriva, Istituto di storia sociale e religiosa, Gorizia 2011, pp. 547.<\/p>\n<p><strong><a id=\"2012\"><\/a>2012<\/strong><\/p>\n<p>Carlo Alberto Borioli, <i>Monfalcone anni quaranta: 25 luglio 1943 &#8211; 15 settembre 1947<\/i>, Istituto di Storia sociale e religiosa, Gorizia 2012, pp. 255.<\/p>\n<p>Liliana Mlakar, <i>Monte Santo \/ Sveta Gora<\/i>, Istituto di storia sociale e religiosa, Gorizia 2012, pp. 80.<\/p>\n<p><strong><a id=\"2013\"><\/a>2013<\/strong><\/p>\n<p><i>Oltre i confini: scritti in onore di don Luigi Tavano per i suoi 90 anni<\/i>, a cura di Liliana Ferrari e Paolo Iancis, Istituto di storia sociale e religiosa, Gorizia 2013, ISBN 9788890766732, pp. 452.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"CENTER\"><a name=\"chiese\"><\/a>LE CHIESE NEL GORIZIANO<br \/>\n<strong>Guide storiche e artistiche a cura dell\u2019Istituto di storia sociale e religiosa<\/strong><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Le guide storico-artistiche delle chiese della diocesi sono state ideate come sintetici sussidi che raccontano la storia e descrivono i pregi artistici degli edifici di culto presenti nelle diverse localit\u00e0 dell\u2019arcidiocesi di Gorizia. Vogliono essere sia un\u2019introduzione alla visita del luogo sacro, sia una memoria storica per gli abitanti delle diverse comunit\u00e0. Sono state realizzate in collaborazione con le realt\u00e0 locali.<\/em><br \/>\n<em>Finora sono state pubblicate:<\/em><\/p>\n<ul>\n<li>1. Santo Spirito a Gorizia (1998)<\/li>\n<li>2. Sant\u2019Ignazio a Gorizia (2001)<\/li>\n<li>3. San Rocco a Gorizia (1999)<\/li>\n<li>4. Le chiese di Monfalcone (2001)<\/li>\n<li>5. Il Duomo di Gorizia (2002)<\/li>\n<li>6. Le chiese di Ronchi (2003)<\/li>\n<li>7. San Marco a Scodovacca (2005)<\/li>\n<li>8. Sant\u2019Adalberto a Cormons (2005)<\/li>\n<li>9. Le chiese di Tapogliano (2007)<\/li>\n<li>10. La Castagnavizza (2008)<\/li>\n<li>11. San Rocco a Turriaco (2008)<\/li>\n<li>12. Le chiese di Gradisca d\u2019Isonzo (2009)<\/li>\n<li>13. Le chiese di Capriva (2010)<\/li>\n<\/ul>\n<p><em>In preparazione<br \/>\n<\/em>San Rocco a Gorizia (II edizione aggiornata ed ampliata)<br \/>\nLa chiesa di S. Maria e S. Zenone a Corona<br \/>\nIl santuario di Monte Santo<br \/>\nLe chiese \u201cminori\u201d nella parrocchia di S. Ignazio a Gorizia<br \/>\nLe chiese di Campolongo al Torre<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PUBBLICAZIONI 1981 &#8211; 1982 &#8211; 1983 &#8211; 1984 &#8211; &#8211;1986 &#8211; 1987 &#8211;1988 &#8211; 1989 &#8211; 1990 &#8211; 1991 &#8211; 1992 &#8211;1993 &#8211;1994 &#8211; 1995 &#8211; 1996 &#8211; 1997 &#8211;&hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-14","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.issrgo.org\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/14","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.issrgo.org\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.issrgo.org\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.issrgo.org\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.issrgo.org\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/www.issrgo.org\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/14\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":203,"href":"https:\/\/www.issrgo.org\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/14\/revisions\/203"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.issrgo.org\/wp1\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}